Compiti Istituzionali

PREMESSA 

In questa pagina si riporta una sintesi dei compiti istituzionali del Sistema di Protezione Civile derivante dalle normative nazionale  e regionale.

Ulteriori approfondimenti sono disponibili ai seguenti siti:

http://www.regione.toscana.it/protezionecivile (Settore Protezione Civile Regione Toscana)

http://www.protezionecivile.gov.it/ (Dipartimento Nazionale di Protezione Civile)

Per i compiti istituzionali del Servizio Associato di Protezione Civile consulta le rimanenti sezioni del sito.

COMPITI ISTITUZIONALI

Dopo 22 anni dalla emanazione della Legge  8 dicembre 1970, n. 996 ( Norme sul soccorso e l'assistenza alle popolazioni colpite da calamità - Protezione civile) viene promulgata la Legge 225/92 con la quale la struttura di Protezione Civile subisce una profonda riorganizzazione poichè viene istituito il Servizio Nazionale della Protezione Civile.

A vent’anni dall’istituzione del Servizio Nazionale della Protezione Civile, esce la legge n. 100 del 12 luglio 2012 di conversione del decreto legge n. 59 del 15 maggio 2012 che modifica e integra la legge n. 225 del 24 febbraio 1992.

La legge, in vigore dal 14 luglio 2012, ribadisce il ruolo del Dipartimento di promozione e coordinamento delle attività del Servizio Nazionale. Ridefinisce alcuni ambiti di attività, in particolare previsione e prevenzione, e introduce cambiamenti che rendono più incisivi gli interventi di gestione dell’emergenza. Il provvedimento riafferma, inoltre, che la gestione dei grandi eventi non rientra più nelle competenze della protezione civile. La legge n. 100/2012 modifica anche altri provvedimenti.

Testo integrale della L. 24 febbraio 1992, n. 225. modificata ed integrata dalla L. 12 luglio 2012 n. 100

La LEGGE 24 febbraio 1992 , n. 225 (Istituzione del Servizio nazionale della Protezione Civile) modificata dalla Legge12 luglio 2012 stabilisce che:

(In rosso le modifiche apportate della L.100/2012)

 Art. 2- Tipologia degli eventi ed ambiti di competenze

          1. Ai fini dell'attività di protezione civile gli eventi si distinguono in:

          a) eventi naturali o connessi con l'attività dell'uomo che possono essere fronteggiati mediante interventi attuabili dai singoli enti e amministrazioni competenti in via ordinaria;

          b) eventi naturali o connessi con l'attività dell'uomo che per loro natura ed estensione comportano l'intervento coordinato di più enti o amministrazioni competenti in via ordinaria;

          c) calamità naturali o connesse con l'attività dell'uomo che in ragione della loro intensità ed estensione debbono, con immediatezza d'intervento, essere fronteggiate con mezzi e poteri straordinari da impiegare durante limitati e predefiniti periodi di tempo.

 

 Art. 3 – Attività e compiti di protezione civile

          1. Sono attività di protezione civile quelle volte alla previsione e prevenzione delle varie ipotesi di rischio, al soccorso delle popolazioni sinistrate ed ogni altra attività necessaria ed indifferibile diretta a superare l'emergenza connessa agli eventi di cui all'articolo 2.

          2. La previsione consiste nelle attività dirette allo studio ed alla determinazione delle cause dei fenomeni calamitosi, alla identificazione dei rischi ed alla individuazione delle zone del territorio soggette ai rischi stessi.

          3. La prevenzione consiste nelle attività volte ad evitare o ridurre al minimo la possibilità che si verifichino danni conseguenti agli eventi di cui all'articolo 2 anche sulla base delle conoscenze acquisite per effetto delle attività di previsione.

          4. Il soccorso consiste nell'attuazione degli interventi diretti ad assicurare alle popolazioni colpite dagli eventi di cui all'articolo 2 ogni forma di prima assistenza.

          5. Il superamento dell'emergenza consiste unicamente nell'attuazione, coordinata con gli organi istituzionali competenti, delle iniziative necessarie ed indilazionabili volte a rimuovere gli ostacoli alla ripresa delle normali condizioni di vita.

          6. Le attività di protezione civile devono armonizzarsi, in quanto compatibili con le necessità imposte dalle emergenze, con i programmi di tutela e risanamento del territorio.

 

Art. 11 - Strutture operative nazionali del Servizio

  1. Costituiscono strutture operative nazionali del Servizio nazionale della protezione civile:

          a) il Corpo nazionale dei vigili del fuoco quale componente fondamentale della protezione civile;

          b) le Forze armate;

          c) le Forze di polizia;

          d) il Corpo forestale dello Stato;

          e) i Servizi tecnici nazionali;

          f) i gruppi nazionali di ricerca scientifica di cui all'articolo 17, l'Istituto nazionale di geofisica ed altre istituzioni di ricerca;

          g) la Croce rossa italiana;

          h) le strutture del Servizio sanitario nazionale;

          i) le organizzazioni di volontariato;

          l) il Corpo nazionale soccorso alpino-CNSA (CAI)… omissis …

 


 

ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA' A LIVELLO PERIFERICO AI SENSI DELLA LEGGE 225/92

 

TIPOLOGIE DI EVENTO ex L.225/1992

Eventi

Coordinamento degli interventi di soccorso

Ruolo della Provincia

Riferimenti normativi

Eventi di tipo A
Locali

Comuni
Provincia

Supporto e
Coordinamento

Dlgs 112/1998 (art.108) e L.R.T 67/2003(art.8 e 9)

Eventi di tipo B
Regionali

Regione

Supporto

Dlgs 112/1998 (art.108) e L.R.T 67/2003 (art.11)

Eventi di tipo C
Nazionali

Stato

Supporto

L.225/1992 modif. L. 100/2012
L.401/2001

 

Un evento ha carattere Nazionale quando la Presidenza del Consiglio dei Ministri emetta lo "stato di emergenza nazionale".

In rapporto alla complessità dell'organizzazione necessaria per le attività di soccorso e degli interventi per il superamento dell'emergenza la rilevanza dell'evento può essere regionale o locale. 

A tal fine si tiene conto dei seguenti elementi:

                                   •  Ambito territoriale e popolazione interessata
                                   •  Risorse operative, tecniche, scientifiche impiegate
                                   •  Entità complessiva dei danni prodotti e dei conseguenti interventi per il superamento dell’emergenza

La rilevanza Regionale si manifesta attraverso la dichiarazione di “stato di emergenza regionale”.Ciò avviene dopo che la Regione ha provveduto alla valutazione degli eventi ed alla individuazione delle iniziative per il superamento della conseguente emergenza.
Senza tale dichiarazione, a cura della Regione stessa, gli eventi si considerano di rilevanza locale.

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Meteo

Aree di Emergenza

   

Contatti

 UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VALDISIEVE 
SERVIZIO ASSOCIATO DI PROTEZIONE CIVILE

Via Duca Della Vittoria 180 (Stazione FS) 50068 Rufina (FI)
Tel. 055 8399608 
Fax 055 8397245
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